20 anni fa…Zelda

Fabio Ranghieroby:

BlogVideogames

Può Radio Noventa essere un po’ nostalgica? Certo! E se si tratta di Videogiochi? Si, perchè fra di noi ci sono veri appassionati, perchè il gioco (ed il videogioco) sono parte centrali dell’Area Games che ogni anno organizziamo con il Noventa Comics, perchè il Presidente è un gran nostalgico!

20 anni fa esatti, il 21 novembre 1998, usciva in Giappone (seguito a qualche giorno da Stati Uniti e dopo qualche settimana Europa) “Zelda Ocarina of Time“, quinto capitolo della famosa saga Nintendo.

Cos’aveva e cos’ha di tanto speciale questa data? Chi l’ha giocato ricorda ancora oggi l’importanza e la bellezza di un gioco da “10 e lode” come pochi altri se ne videro, poi. Il primo vero 3d (ovvero avventura in 3 dimensioni poligonale, non in 2d a “volo d’uccello” con sprites com’era stato fino a quel momento), una storia fantastica, dungeon (labirinti) memorabili, un mondo gigantesco (all’epoca) da scoprire e da esplorare realmente, tanti personaggi immaginari da amare. Tantissime cose insomma, frutto del lavoro certosino di un mago dei videogiochi: Shigeru Miyamoto. E sembra ieri la sua uscita, quella cartuccia grigia ancora dentro la scatola di cartone sopra il sedile passeggero della mia auto…Sembra ieri perchè è un gioco da riprendere in mano sempre. Auguri Zelda e Link, Auguri “Ocarina of Time”.

Cito, dal sito Multiplayer, il buon Alessandro Bacchetta con cui ho condiviso in quegli anni questa passione e che proprio oggi dedica al gioco un ricordo molto competente e sicuramente più completo del mio (link al sito per leggere tutto l’articolo)

Ma nonostante i premi e le parole, niente potrà far comprendere pienamente cosa abbia significato Ocarina of Time per chi, nel 1998, era abbastanza grande da giocarlo, e abbastanza piccolo da sognarlo: si tornava a casa da scuola, si posava lo zaino, si accendeva un interruttore e se ne chiudeva un altro, e all’improvviso, illuminati dal solo televisore squadrato, eravamo un piccolo elfetto mancino, con una tunica verde e un’ocarina in tasca. Magia.

 

 

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