Domenica, 19 Marzo 2017 22:46

Si è spento a 90 anni Chuck Berry

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Si è spento in Missouri alla eta’ di 90 anni il musicista che con la sua memorabile chitarra firmò l'era del rock 'n roll attraverso brani risultati intramontabili come "Johnny B Goode" e "Roll Over Beethoven"

"Se volete chiamare il rock in un altro modo chiamatelo Chuck Berry", aveva detto John Lennon sottolineando come lui e una intera generazione di musicisti in tutto il mondo aveva "visto la luce" attraverso il bacino roteante di Elvis e la chitarra elettrica di Chuck Berry.

E ancora di più attraverso i testi delle canzoni di Berry, che avevano per la prima volta trattato i temi e gli argomenti cari alla gioventù, ad una categoria sociale che solo pochi anni prima, non esistevano nemmeno. Parlando di musica siamo certi che Brian Wilson non avrebbe potuto scrivere gran parte dei primi e fondamentali hit dei Beach Boys, Keith Richards e i Rolling Stones non avrebbero scritto gli stessi hit, John Lennon non sarebbe stato il "working class hero" del rock inglese.

Perché Chuck Berry ha costruito le fondamenta della musica popolare moderna ed è stato ma uno dei principali responsabili della rivoluzione sociale, culturale e artistica che dalla metà del Novecento ha cambiato il volto dell'occidente, usando una chiave semplice, diretta, immediata, imbattibile, quella della musica, quella del rock'n'roll.

Dei suoi novant'anni, settanta li aveva passati nella musica, nel blues, nel rock, in quella straordinaria miscela di musica bianca e nera che lui stesso aveva contribuito a creare e che, dagli anni Cinquanta aveva dominato come autore, cantante e chitarrista. Suonava e cantava da quando era bambino, ma non era un ragazzo tranquillo, di quelli cresciuti cantando nelle chiese. No, Chuck aveva frequentato le prigioni da giovanissimo e poi, una volta uscito, aveva fatto molti lavori diversi, continuando quella di musicista come seconda attività.

Come nelle migliori leggende fu Muddy Waters, il re del blues, a indirizzarlo verso Leonard Chess, straordinario discografico chicagoano, che gli fece incidere il 21 maggio del 1955 il suo primo hit, Maybellene, seguito da Roll over Beethoven, Rock'n'roll music, Sweet Little Sixteen e soprattutto da Johnny B. Goode, il suo brano più famoso e importante, pietra miliare della musica popolare moderna e del rock'n'roll.

Tutto bene fino al 1959, quando Berry finì nuovamente in galera, accusato di aver fatto sesso con una minorenne. Quando ne venne fuori gli anni Sessanta avevano fatto fare un lungo giro all'orologio della musica, erano arrivati i Beatles, i Rolling Stones, e soprattutto i Beach Boys, che avevano preso la musica di Berry e l'avevano trasformata, facendola diventare beat, surf,  e poi rock. Berry inizialmente fatica a tornare al successo, nonostante scriva ancora canzoni memorabili, come You never can tell e No particular place to go. Ma saranno proprio i nuovi eroi del rock, Lennon e Richards su tutti, a riportarlo all'attenzione del pubblico giovanile, permettendo ad altri brani come My ding a ling e Memphis Tennessee di diventare dei classici, interpretati da centinaia di artisti in tutto il mondo. Berry ha continuato negli anni la sua attività di musicista, fino al 1979, e proprio di recente era tornato a realizzare un album, a novant'anni, intitolato semplicemente Chuck.

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