Chucho Valdés stasera a Vicenza

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Fabio Ranghieroby:

Dopo il prologo in trasferta a Thiene, il festival New Conversations – Vicenza Jazz gioca uno dei suoi assi, il pianista cubano Chucho Valdés, per l’inaugurazione ufficiale della sua ventiquattresima edizione, stasera al Teatro Comunale (ore 21). Valdés si esibirà col suo gruppo Jazz Batá, che raccoglie e aggiorna l’eredità di una delle più lungimiranti fusioni tra jazz e musica cubana. Sul palco un quartetto completato da Dreiser Durruthy (batá), Ramon Vazquez (basso) e Yaroldy Abreu (percussioni).

Prendono il via anche i concerti al Jazz Café Trivellato – Bar Borsa (ore 22, ingresso gratuito), con un tributo a Miles Davis proposto dai Five Miles More: un quintetto con Robert Bonisolo (sax), David Boato (tromba), Luca Mannutza (pianoforte), Lorenzo Conte (contrabbasso) e Alfred Kramer (batteria).

Chucho Valdés, nato a Cuba nel 1941, è il pianista più rappresentativo di un’isola celebre per sfornare campioni della tastiera in gran quantità. Figlio di un altro pianista che ha segnato la storia della musica cubana, Bebo Valdés, Chucho non fa in tempo a uscire dalla culla che già posa le mani sul pianoforte, dimostrando una rara e innata predisposizione. La sua formazione inizia all’età di tre anni e appena adolescente già si esibisce da professionista, mentre studia al conservatorio de L’Avana. Tra le sue prime collaborazioni spiccano due nomi destinati a loro volta a raggiungere una fama internazionale, quelli di Arturo Sandoval e Paquito D’Rivera. Nel 1973 la sua predilezione per il jazz e la continua ricerca di una commistione tra la musica afroamericana e quella cubana lo portano a fondare il gruppo Irakere, considerato ancora oggi una delle band di latin jazz più famose in assoluto. Ma un anno prima di dare vita agli Irakere, Valdés aveva creato un trio decisamente sperimentale per l’epoca, tanto che i suoi frutti possono essere gustati assai meglio oggi che allora. La formazione, con piano, basso e batá manifestava un’intuizione radicale: fare jazz sostituendo la batteria con i tamburi rituali della religione Yoruba. Un’idea seminale, alla quale Valdés torna ora col nuovo Jazz Batá, un quartetto che guarda al futuro riuscendo contemporaneamente a dare un senso compiuto al passato del pianista cubano. Su disco, il nuovo album Jazz Batá 2 (2018) si riallaccia sin dal titolo all’ormai storico Jazz Batá (1972). La musica è quasi tutta nuova, l’esperienza assai maggiore: l’esperimento è diventato un capolavoro di integrazione tra jazz e ritmi latini che pescano a piene mani dalle radici della musica cubana.

Le serate del Jazz Caffè Trivellato – Bar Borsa si aprono con Five Miles More, un omaggio al supremo classico, Miles Davis, l’unico jazzista meritevole dell’appellativo ‘divino’. A ripercorrerne il repertorio sarà un quintetto il cui organico ricalca quello delle formazioni davisiane che hanno fatto la storia del jazz tra anni Cinquanta e Sessanta, e di fatti anche il repertorio scelto sarà quello precedente alla sua svolta elettrica: standard e brani dei musical di Broadway, che Davis rivelò nella loro più nascosta bellezza, oltre alle sue composizioni originali diventate da allora dei must per ogni jazzista. Il sassofonista canadese Robert Bonisolo, il trombettista David Boato e il contrabbassista Lorenzo Conte, entrambi veneziani, il pianista cagliaritano Luca Mannutza e il batterista svizzero Alfred Kramer intraprendono in maniera personale e originale questo viaggio espressivo.

Informazioni

Teatro Comunale di Vicenza – Ufficio Festival tel: 0444 324442 vicenzajazz@tcvi.it – biglietteria@tcvi.it www.vicenzajazz.orgwww.tcvi.it

Biglietti

Concerto al Teatro Comunale: Chucho Valdés – Jazz Batá intero: 28 euro + d.p. ridotto: 23 euro + d.p.

Concerti al Jazz Café Trivellato – Bar Borsa INGRESSO LIBERO

Riduzioni

Per i giovani fino ai 35 anni; over 65; Associazioni Culturali Musicali; Touring Club Italiano; dipendenti del Comune di Vicenza; abbonati TCVI

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