Donne che hanno cambiato il mondo della musica: Beyoncé

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Giulia Amadioby:

Pochi giorni fa è stata lanciata un’iniziativa per festeggiare la Giornata internazionale della donna che ricorre sin dal 1977 ogni 8 marzo. L’iniziativa prevedeva di scegliere un modello di donna che riteniamo rilevante per società, per le sue azioni e per i suoi messaggi. Io ho deciso di portare questa iniziativa anche su Radio Noventa, e dunque, visto che qui si parla spesso e volentieri anche di musica, ho scelto di portare l’esempio di una delle donne che ha rivoluzionato il mondo della musica di questo decennio: Beyoncé.

Beyoncé Giselle Knowles-Carter nasce a Huston il 4 settembre 1981 e inizia la sua carriera musicale a 16 anni con il gruppo Destiny’s Child, successivamente nel 2003 inizia la sua carriera solista. Da sempre l’artista è vicina al tema del femminismo, attraverso la sua musica ma anche con azioni concrete.
Già con le Destiny’s Child nel 2001 pubblica il singolo Independent Women, che oltre ad essere una delle maggiori canzoni di successo del trio, diventa un vero e proprio manifesto femminista in cui le cantanti dichiarano di dipendere unicamente da se stesse e invitano tutte le altre donne a fare lo stesso.

“I depend on my own me”

L’interesse per la questione è al centro di molti testi anche del suo percorso da solista. I primi due singoli estratti da I Am… Sasha Fierce parlano proprio di questo. If I were a boy è una sorta di lettera aperta scritta da una donna che, stanca di un mondo che vede ancora la supremazia maschile su quella femminile, immagina un rapporto “alla pari”, in cui anche le donne non debbano essere socialmente riconosciute sempre come quelle che devono aspirare alla perfezione estetica o alla cura di tutto ciò che sta loro intorno.
Single Ladies è un singolo più energico, che quasi contrasta con quello precedente. Qui, ancora una volta, si parla di indipendenza femminile dopo la fine di una relazione.
In Pretty Hurts, singolo uscito nell’album Beyoncé, la cantante invita tutte le donne a credere in se stesse, nonostante i continui messaggi sociali che le vogliono perfette, pronte, talvolta stupide e confinate unicamente nel ruolo di madri senza la possibilità di aspirare anche alla carriera lavorativa.

La questione femminista la fa da padrona nell’ultimo album della cantante, è in Lemonade che si affrontano temi molto impegnativi vissuti dal punto di vista delle donne, a partire dall’indipendenza femminile soprattutto per le donne nere, ma anche il tradimento, il perdono e la resilienza.

… e sempre con un brano di Beyoncé, vi auguro un buon otto marzo!

“I’m a grown woman, I can do whatever I want!”

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