“Greta Van Fleet” il ritorno del Classic Rock

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Finalmente dopo tanta attesa la rock band americana Greta Van Fleet ha pubblicato il loro primo album dal titolo “Anthem Of The Peaceful Army”.

L’anno scorso, il singolo Highway Tune è finito in cima alle classifiche modern rock e ha conquistato fan come Elton John, che ha chiesto alla band di suonare al suo party per gli Oscar: “Suonano probabilmente il miglior rock&roll che abbia sentito negli ultimi 20 anni”».

Ma il più grande successo della band è stato anche il più difficile da prevedere: far tornare il rock & roll figo per un pubblico più giovane. Mentre i loro concerti sono frequentati anche da vecchi fan degli Zeppelin, stanno anche aumentando i ragazzi della stessa età della band. «Il rock per noi è una liberazione. Un ricordo del fatto che siamo esseri umani con una voce», dice Josh.

Josh e il suo gemello Jake (chitarra) sono i più anziani del gruppo, mentre il loro fratello Sam (basso e tastiere) e il batterista Danny Wagner hanno entrambi 19 anni. Quando Josh e Jake avevano 15 anni e Sam 12, hanno iniziato a girare per la loro città di Frankenmuth, Michigan, rifinendo il loro suono blues, studiando i tre King (B.B., Albert e Freddie), e i loro discepoli, Jimmy Page ed Eric Clapton.

I Greta Van Fleet devono una parte consistente della loro fortuna al vuoto lasciato dal vecchio rock. Lo riempiono benissimo e con un entusiasmo contagioso. Facendolo, dimostrano d’essere paradossalmente figli del loro tempo ovvero di un’epoca in cui ogni giorno c’è una ricorrenza rock da santificare e un litania da recitare sui bei tempi passati. In chiave evolutiva. I Greta Van Fleet non fanno la storia, la ripropongono. In questo, non somigliano ai Led Zeppelin che non si limitarono a scrivere canzoni in uno stile in voga mezzo secolo prima, ma presero quella materia e la trasformarono in qualcosa di nuovo. I quattro del Michigan prendono in eredità un patrimonio storico senza rielaborarlo e lo passano a ragazzi che riescono ad ascoltare questi suoni con nuove orecchie. Ricordano a una generazione che il rock credeva perduta il valore di una musica a rischio estinzione. E questo sì che potrebbe essere un merito.

Voglio ricordare che da ottobre è già iniziato il tour europeo che prevede unico concerto in italia domenica 24 febbraio 2019 presso l’ Alcatraz di Milano con biglietti già acquistabili  presso le rivendite

 

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