Il sassofono di Maria Grand stasera a Padova

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Fabio Ranghieroby:

Foto Pedro Gil Rosas

Quello della sassofonista María Grand, svizzera di nascita ma già ben addentrata nella scena musicale statunitense che conta, è un talento da tenere sotto osservazione. Il contesto nel quale la si ascolterà lunedì 11 novembre al Padova Jazz Festival (Sala Fronte del Porto/PortoAstra, ore 21) è tale da mettere a nudo il suo peculiare suono, che ricompone la distanza tra tradizione e ricerca. La Grand sarà a capo di un trio senza pianoforte, tutto al femminile, con Kanoa Mendenhall al contrabbasso e Savannah Harris alla batteria. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Centro d’Arte dell’Università di Padova.

Foto: Amy Mills

Nata a Ginevra, Svizzera, nel 1992, María Grand suona il sax dall’età di dieci anni. Appena maggiorenne, nel 2011 si trasferisce a New York per seguire la propria vocazione musicale. Qui studia con Steve Coleman, Ohad Talmor e Antoine Roney. Entrata in pianta stabile nel quintetto di Doug Hammond, María si è anche esibita dal vivo in diverse occasioni con Steve Coleman, partecipando anche all’ambizioso progetto Synovial Joints.

Il suo debutto discografico è avvenuto con l’EP TetraWind (2017), mentre il suo primo album è arrivato nel 2018: Magdalena. Nel frattempo si è allungata la lista delle sue collaborazioni: Vijay Iyer, Craig Taborn, Steve Lehman, Mary Halvorson, Jen Shyu, Nicole Mitchell, Aaron Parks… È ben evidente una tendenza verso il modernismo jazzistico, posto comunque in costante dialogo con la grande tradizione tenorile (Coleman Hawkins, Ben Webster, Gene Ammons).

Informazioni: Associazione Culturale Miles  Via Montecchia 22 A, 35030 Selvazzano (PD) Tel.: 347 7580904

e-mail: info@padovajazz.com  web: www.padovajazz.com

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