La Pagella Caliente

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Fabio Ranghieroby:

a cura di Fabiet

The Black Keys – Let’s Rock. Album molto Rock con influenze rock-blues, qualche scorcio di psichedelia e un pizzico di “beatlesiana” per questo gruppo che appartiene senza dubbio al 2000 (primo album del 2001 se non sbaglio). 38 minuti di musica no-stop, i brani son tutti uniti fra loro, spesso non esiste pausa . Quella che può essere una pecca – la breve durata di questi brani che va dai 2 minuti e mezzo ai 3 minuti e 30  – si rivela, grazie a questo effetto “non stop” un punto a favore. E’ quasi obbligatorio ascoltare tutto l’album senza interruzione così da avere l’impressione che si tratti di un unico brano. Suoni ovviamente distorti, acidi, ritmi sostenuti e – come dicevo in apertura – molti riff e giri armonici che devono molto al rock blues. Sicuramente un disco che piacerà agli “alternativi” del rock ma non solo, la voce morbidosa di Dan Auerbach e i numerosi cori (altrettanto morbidi) rendono l’ascolto molto digeribile e – complice la durata totale – perseguibile da tutti. D’altronde è necessario ascoltare per poter dire se piace o meno, tanto per dire una calda ovvietà. Va detto che – oltre al rock blues – in molti punti questo “Let’s Rock” deve qualcosina anche al “Sgt. Pepper”. Voto 7,5: ben fatto, ascoltabile, di carattere. Purtroppo non lo reputo un ascolto estivo e cosa posso dire, alzate bene il condizionatore oltre al volume. Molto “alternativo” anche se i punti di riferimento – del passato – non lo sono affatto. Piacevole fin dal primo ascolto risulta meno interessante successivamente.

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