La Pagella Caliente

BlogMusica

Fabio Ranghieroby:

Jade Jackson – Wilderness.  Resto abbastanza colpito quando riviste importanti (parlo di “Rolling Stone”) fanno classifiche e danno consigli abbastanza eloquenti. Resto colpito perchè spesso appaiono molto “di parte” (dalla parte del denaro intendo). E’ probabilmente il caso di questa Jade Jackson che secondo loro dovrebbe essere una delle “10 artiste country da conoscere”. Non me ne voglia la bella Jade, le sue canzoni in questo “Wilderness” sono sicuramente ascoltabili, piacevoli, orecchiabili. Purtroppo però, anche tendendo conto di un genere che può esser considerato “leggero”, il sottoscritto ritiene che un minimo di mordente per dare interesse all’ascolto di un Album dovrebbe esserci. Ecco, nessun mordente, canzoni praticamente uguali dall’inizio alla fine (facilmente verificabile, tutti i brani presentano spesso la stessa struttura, il solito canto un po’ malinconico – troppo – di Jade, i soliti suoni di chitarra) Son sicuro che la resa in un concerto live sia superiore e indimenticabile (e probabilmente i signori di “Rolling Stone” hanno tenuto conto anche di questo). C’è poco da dire, 12 canzoni che passano in fretta e difficilmente vi verrà voglia di un secondo ascolto (oppure potreste essere in auto, lungo una highway americana assieme ad amici col profondo bisogno di un sottofondo, in quel caso il discorso potrebbe anche cambiare). Voto 5,5: probabilmente mi son perso qualcosa ma fare un Album non può significare scrivere canzoni, dare gli accordi ai musicisti, decidere come partire e come arrivare e chiudere il missaggio. Se in un contesto live può starci, se vuoi lanciare qualche emozione da un disco devi cercare di lavorare un po’ di più. Sia chiaro, potrebbe anche piacere perchè anche la leggerezza ha il suo perchè, ma io vi devo avvisare.

Scrivi un commento

CARICO...