Le Pagelle del Fabiet

BlogMusicaRecensioni

Fabio Ranghieroby:

Virtuosismo per stupire o per emozionare?  I due Album ascoltati in questi giorni stimolano un bel confronto, da una parte Noa e un chitarrista (Gil Dor) ci ricordano che Bach con due o tre voci emozionava con virtuosismi musicali passati alla storia (per niente si studia in tutte le scuole musicali a tutti i livelli). Gli Snarky Puppy invece sono un super-gruppo numeroso, abbiamo quindi un suono “bello grosso” pieno che non “manca di nulla” pronto a stupire ma…siamo sicuri che emozioni? Se andate ad un concerto cosa volete vedere e cosa ascoltare? Con quali sensazioni vorreste tornare a casa? Volete un concerto da raccontare con parole video e foto che finiranno presto nel cassetto o da sognare tutti soli ripensando a quanto vi ha fatto star veramente bene, per sempre? Da questo momento, se già non lo fate, ripensate a queste due possibilità e al loro equilibrio, potrebbero uscirvi risposte interessanti e pericolose in quanto molto lontane dalle convinzioni della “massa”. Buona lettura.

Noa – Letters to Bach. Prendi il Compositore per eccellenza (J.S. Bach, nome che possiamo mettere tranquillamente accanto a Beethoven e Mozart), il produttore dal tocco magico (Quincy Jones), una cantante a 360 gradi che emoziona anche quando si soffia il naso (Noa) e un chitarrista come Gil Dor. Può uscire solo un capolavoro che rende ancora più grande la musica di Bach, messa in parole, e alla grandezza di produttori e musicisti. Non c’è da dire altro, le melodie e gli intrecci contrappuntistici di Bach sono sempre moderni, belli, emozionanti, universali. Anche quando si tratta delle “semplici” invenzioni a due voci. Fra tutti questi piccoli gioielli e capolavori spicca “No, Baby” rivista in chiave jazz, la dimostrazione, se mai se ne sentisse il bisogno, dell’universalità di Bach. Voto 9,5: se non vi piace ve lo fate piacere. Riascoltatelo finchè non lo capite perchè se non ci riuscite il problema è vostro. Progetto riuscitissimo grazie ad un piccolo gruppo di geni del nostro tempo.


Snarky Puppy – Immigrance. Bravissimi, incredibili, precisissimi, macchine da guerra (musicali). Pare il classico gruppo di secchioni uscito da una suola americana di musica, quelli che hanno fatto pratica nelle big band di queste scuole. Infatti è così, quasi tutti escono dalle scuole del Texas dove si son conosciuti, dove son cresciuti a suon di applauditissimi saggi. Suono “grosso”, potente. Grooves che colpiscono i muscoli e le ossa ma non arrivano – purtroppo – al cuore. La cosa che mi fa letteralmente “star male” è che accanto a questi arrangiamenti studiatissimi, equilibrati, con temi e melodie accattivanti mi piazzano – per aggiungere 2 minuti al pezzo – un solo di chitarra distorta. Perchè? Forse – anzi sicuramente – ho un limite io che mi aspetto altro, o forse mi aspetto un brano SENZA solo di chitarra distorta. Sia chiaro: nessuna critica a musicisti produttori e compositori ma questa è – secondo il sottoscritto – musica spettacolare. Appunto, esaltante in un saggio scolastico, prettamente virtuosistica e dimostrativa in un concerto. Voto 7,5: esaltanti, bravissimi, completi. Ma poco resta dopo il primo ascolto se non un “wow” destinato a farsi piccolo dopo il primo ascolto. Forse l’aver ascoltato Noa e Bach un attimo prima ha dato il colpo di grazia.

Scrivi un commento

CARICO...