Le Pagelle del Fabiet

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Fabio Ranghieroby:

Non potevo certamente lasciarvi nell’incertezza la vigilia di Natale. Dimenticate tutte le mie pagelle, oggi e domani dovranno essere giorni speciali all’insegna di musica decisamente natalizia. E se è vero che è necessario aggiungere a questi giorni un pizzico di bontà sappiate che il sottoscritto sarà imparziale e severissimo, come sempre. In questa puntata delle “Pagelle” solo canti natalizi…o quasi. Cos’è il Natale senza l’atmosfera natalizia? E cos’è l’atmosfera natalizia senza l’apposita playlist che odora di pino addobbato e luccicante? Come se non bastasse ogni anno ne esce una nuova, ecco quindi che il Fabiet, nell’augurare a tutti un Buon Natale, vi indica con la solita imparzialità cosa è giusto ascoltare e cosa meno. Signori mi faccio in 4 anzi in 5 per dare il voto a tutti i lavori discografici natalizi targati 2018, si comincia!

Michael Bublé – Love. Non è Natale senza la musica di Bublé, i maligni dicono “è Natale, scongelate Bublé”. Ma qui siamo di fronte ad un “non” album natalizio, non c’è traccia di “Christmas” nei testi. Ma sarà qualcosa nella sua voce o nel periodo d’uscita, non so….è perfetto per queste festività. Michael è un bravo cantante e ha quella voce ruffiana capace di emozionare davanti ad un caminetto (o sotto un albero ben addobato), brani swing arrangiati in modo classico: contrabbasso batteria spazzole piano, fiati e archi quando serve, tutto è scolasticamente suonato in modo ineccepibile e seducente. Peccato che brani come “Love You Anymore” siano in schiacciante minoranza perchè è proprio in queste canzoni che Michael cambia registro e ci regala qualcosa di diverso, nuovo e più vivo.
Voto 7: il “solito” Michael Bublè (a parte un brano o due), musiche perfette per accogliere i vostri ospiti al cenone della Vigilia e mettervi al sicuro da qualsiasi critica.


Mary Poppins Returns – Original Soundtrack. Non un vero e proprio Album di Natale ma il Film sicuramente farà tornare bambino molti di noi. Non so bene la trama di questo “ritorno” ma spero che il film sia all’altezza dell’orginale o quasi. Comunque il periodo è perfetto per guardarselo in famiglia e si, sicuramente la colonna sonora è parte portante anche perchè trattasi fondamentalmente di un musical. Tutte le canzoni sono gradevolissime, riascoltabili. Il carattere “musical classico” con orchestra, cantanti che spesso lasciano le melodie per un breve recitativo, inserti dal lungometraggio e tempi in 2/4 fanno entrare nel film senza pagare il biglietto. Gradevole ma manca l’attualizzazione dell’indimenticabile supercalifragilistichespiralidoso.
Voto 7,5: torna Mary Poppins ed è allarme dolcezza, anche se la pillola va giù. Per un Pranzo di Natale aggiornato alle ultimissime novità (il film è da poco nelle sale), perfetto se non volete rischiare la fuga dei vostri ospiti al primo “Jingle Bells”.


Gwen Stefani – You Make It Feel Like Christmas. L’Album è dell’anno scorso ma non so cosa mi ha portato ad ascoltarlo. La stilista statunitense forse a corto di idee ci prova con le canzoni di Natale tentando la via del “facciamole diverse” peccato che la festa vada avanti solo i primi 3 brani. Poi la noia totale con arrangiamenti scontatissimi ed una qualità sonora imbarazzante. E la sua voce – ma non si sappia in giro – diventa antipatica canzone dopo canzone. Facciamo così, dite pure che avevo ancora spazio per qualche pagella ed ho pescato a caso. Ma come stilista ci sa fare? E dicono che sia pure attrice!
Voto 4,5: nonostate i primi tre brani promettenti devo stroncare un album prodotto molto male. Da proporre durante il Pranzo di Natale solamente se avete ricette culinarie a prova di bomba che sapranno proiettare i commensali in una grande abbuffata.


Raffaella Carrà – Ogni volta che è Natale. Raffaella Carrà manca. Manca il suo ottimismo, il suo spirito attivo, la sua carica, la sua professionalità. Ed un suo ritorno, seppur sotto forma di files digitali natalizi, non può che far piacere. Purtroppo tutto l’Album risulta slegato e se la speranza è di ascoltare la Raffa padrona della situazione alla fine penso si tratti di un minestrone di brani sicuramente ben suonati ma slegatissimi. Troppi generi, troppi interventi “fuori luogo” ed una Raffaella messa in secondo piano. La sua è la voce di una soubrette, di una grande professionista e a quelli come me che l’adorano resteranno delusi da questo Album che – ovviamente – esce sotto le feste di Natale cantando brani natalizi, già questo basta per far calare un po’ di aspettative. Alto rispetto per la sua carriera, disco suonato molto bene ma che non riesce a trovare un’anima ed un filo conduttore. Nota negativa per la pronuncia inglese della nostra.
Voto 6: c’è la Raffa ma il suo entusiasmo non “buca” l’ascolto.  Canzoni perfette come sottofondo durante l’apertura dei regali o se volete un post cenone malinconico.


Eric Clapton – Happy Xmas. Una stupenda sorpresa questo Eric Clapton natalizio. Quando lessi la notizia di questa uscita apparvero svariati punti di domanda addobbati e luccicanti sulla mia testa. Mi sbagliavo, tutte le canzoni sono ben suonate, vissute, ben cantate, piacevoli e coraggiose quanto basta. Incredibile tutto l’Album che sposa il blues con i canti di Natale. Non mancano piccoli diamanti come “For Love on Christmas Day” o “It’s Christmas”, passando per il punto più basso e incomprensibile “Jingle Bells”. Tutti i brani (a parte l’ultimo citato) sono rispettosi degli originali ma anche del genere (il blues) suonato, non ci sono stonature, sarcasmo, ironia. Sono veramente brani natalizi in formato Blues. Un bellissimo regalo da parte di un Eric Clapton, il “quinto Beatle” che riesce a graffiare e a stupire ancora una volta.
Voto 8: inaspettato piccolo gioiello di Natale, un regalo a tutti i fans e non solo. Perfetto per Pranzo di Natale o Cenone della Vigilia, con questa musica va bene anche un menù povero anzi… non si mangia e aprite subito i regali!

Buon Natale a tutti!

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