Le Pagelle del Fabiet

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Fabio Ranghieroby:

La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia. Chi penetra il senso della mia musica potrà liberarsi dalle miserie in cui si trascinano gli altri uomini. 

cit L.V.B.

Biagio Antonacci – Chiaramente visibili dallo Spazio. Sicuramente Biagio è una delle voci più rassicuranti del panorama musicale nostrano. Le sue canzoni hanno mediamente il potere di accompagnare qualche nostro momento senza essere invasive, colonne sonore intelligenti che però, durante la sua luminosa carriera, hanno avuto pochi picchi. E questo deve essere chiaramente visibile dallo spazio – scusate il gioco di parole – perchè questo album continua, per così dire, la tradizione. Una voce rassicurante, già detto, arrangiamenti discreti e testi leggermente ruffiani. Ricetta che non può fallire peccato che sa di “già sentito” e solamente i primi due brani tentano di spiccare il volo riuscendoci per i primi ascolti, il tempo di sospettare che si tratti di un solo brano (no sono due ma scorrono come uno solo). Poi si torna alla normalità, va detto che il sottoscritto da Biagio non si aspetta di più (il che non significa che sia un cantate solamente discreto, anzi, lo rispetto moltissimo). Voto 6,5: è facile scrivere “piacerà ai fans”, si tratta di un album ascoltabile da tutti e qualche brano non mancherà di colpire il bersaglio. Togliendo quei 2/3 brani che puzzano di finta giovinezza il voto poteva essere leggermente più alto.


Coldplay – Everyday Life. La voglia di far bene del gruppo inglese si percepisce fin dal primo brano, composto per e suonato da un’orchestra. Sono rimasto inizialmente colpito e al primo ascolto ne son seguiti altri perchè – penso succederà anche a voi – era forte la sensazione di “capolavoro”. A volte però il fiuto non basta e dobbiamo cercarne i motivi, avere delle prove concrete (e dovrebbe essere sempre così). Purtroppo “Everyday Life” non è il capolavoro che appare dopo il primo ascolto. La produzione di tutti brani o quasi è curatissima, certosina e di sicuro siamo dalle parti dell’eccellenza. Mi piace. Purtroppo però – e sapete quanto per il sottoscritto sia importante – non tutti riescono a colpire – non vi faccio la lista – ma non è una cosa grave. Grave è che questi brani appaiano proprio “fuori tema” a livello sonoro, diventando un po’ indigesti dopo il famoso primo ascolto. Voto 8: ottima prova di un gran gruppo, potevano essere evitati alcuni brani commerciali che cercano di portare “altrove” il fulcro dell’intero Album, senza riuscirci (e magari – peggio – lo scopo era solo di rendere il tutto meno serioso).

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