Marte e il suo “mostro” di ghiaccio.

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Enrico Martinelloby:

 Questa distesa bianca sembra ottima per una sciata, anche se è un po’ distante per una vacanza last-minute.

Nelle foto si può vedere il cratere di Kolorev e prende il nome da Sergei Kolorev (1906-1966).

Il cratere si trova in una grande pianura piena di dune che circonda la calotta polare settentrionale (nota come Olympia Undae), ha un diametro di 82 km ed è profondo circa 2 km.

Nella parte più profonda c’è una distesa di ghiaccio che genera il fenomeno della Trappola Gelida che ne impedisce lo scioglimento. Ma come funziona? L’aria sopra al cratere viene raffreddata dal ghiaccio e cade all’interno dove si deposita. In questo modo si crea uno strato di aria congelata che agisce come uno scudo, infatti l’aria è un pessimo conduttore di calore.

La Trappola Gelida impedisce al calore di entrare nel cratere rendendo perenne il ghiaccio all’interno.

 

Spazio alla curiosità:

  • Le foto arrivano dalla missione Mars Express di ESA, lanciata nel 2 Giugno 2003 ed entrata nell’orbita del pianeta rosso 6 mesi dopo, precisamente il 25 Dicembre 2003.
  • La vista del cratere è una composizione di 5 “strisce”  combinate per formare una sola immagine, ogni “striscia” è stata raccolta su un’orbita diversa.
  • S. Kolorev è stato ingegnere e costruttore di navicelle spaziali, inoltre è stato nominato il “padre delle tecnologie spaziali sovietiche” per il numero di missioni ben riuscite a cui ha partecipato ( tra cui il programma Sputnik, che ha dato il via alla “corsa allo spazio”).

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