Mat – Allulli Diodati Baron Trio. Un trio, 3 leader

Quando ho contattato Marcello Allulli per questa rubrica la sua risposta è stata “Senti, non è che potremmo fare un’intervista di gruppo? perchè di fatto questo trio è composto da 3 leader”. Credo che una proposta di questo tipo dica già tutto sull’affiatamento e sull’unione dei tre componenti che hanno addirittura cambiato il loro nome da Mat – Marcello Allulli Trio a Mat – Allulli Diodati Baron Trio. Ovviamente io non potevo chiedere di meglio!

Photo by Emilia DeLe

MAT-Allulli Diodati Baron Trio, vede accanto al sassofono di Marcello Allulli due tra i musicisti più interessanti del panorama jazz italiano, il chitarrista Francesco Diodati ed il batterista Ermanno Baron. Il loro primo disco “Hermanos” riscosse un grande successo di critica e di pubblico tanto da essere inserito da JAZZIT tra i migliori album nazionali e internazionali del 2011 e fu protagonista di un fitto tour italiano insieme a Fabrizio Bosso.

Aprile 2014 vide invece l’uscita dell’album “MAT”, con ospiti Antonello Salis, Glauco Venier, David Boato e Greta Panettieri, distribuito anche dal magazine JAZZIT come allegato al numero di gennaio-febbraio 2015. Attualmente il trio sta lavorando ad un nuovo e atteso disco.

All domanda di come è nato il trio Mat la parola passa subito a Francesco.

Francesco:  Il trio è nato circa dieci anni fa, quando io ed Ermanno, che già ci conoscevamo e avevamo consolidato un bel percorso musicale assieme, abbiamo cominciato a frequentare Marcello. Non c’era un progetto specifico, si suonava per la pura gioia di condividere ed esplorare, che devo dire è l’elemento che non è mai venuto a mancare: quello che ci ha sempre unito è proprio la voglia di costruire insieme la musica.  A prescindere dal brano, che sia una cover o un brano originale, a prescindere da dove ci troviamo e da cosa abbiamo in programma di fare, il piacere di suonare e crescere è il nostro punto di partenza e di arrivo.

Sembra che nel vostro caso sia nata prima la sintonia e poi il progetto musicale.

Ermanno: La cosa che senz’altro ci accomuna è che viviamo l’intesa musicale come un’esigenza, fa parte della nostra comunicazione. Per ciascuno di noi la cosa più importante è il suono collettivo e questo ci ha sempre portato ad ascoltarci tantissimo. Per questo Francesco parlava di crescere assieme, per sapersi ascoltare ci vuole tanta pratica e tanta esperienza e questo fa sì che anche la sintonia aumenti e ci permetta di continuare a creare e a sperimentare.

Guardandovi nei live la parola che mi viene in mente è proprio “ascolto”. Un rimbalzo di sguardi, di cenni, di attenzioni. Si nota come ogni input venga lanciato e colto.

Marcello: È proprio così, e questo è possibile grazie alla continuità che è la vera forza di un gruppo. Un lavoro continuo che si fa fuori dalle luci ma che si coltiva in sala prove, tra di noi, con la gioia di stare insieme ed è finalizzato a noi stessi prima di tutto. Anche quando, a causa di altri impegni, abbiamo trascorso lunghi periodi vedendoci molto poco, il legame rimaneva comunque vivo e forte: si è sempre cercato di ricavere del tempo per trovarsi. Questa è la ricchezza della vita secondo me, avere questa gioia di condividere, di stare insieme, e nel mio ideale il Mat è la formula matematica che esprime perfettamente tutto questo.

Questa potente e bellissima formula Mat ha prodotto due progetti musicali piuttosto differenti. Il secondo album “Mat” ha caratteristiche e dinamiche completamente a sè rispetto a “Hermanos”. Da dove arriva questa scelta?

Francesco: Ci troviamo d’accordo anche nel non scegliere a priori come sarà un progetto, non decidiamo prima la strada da prendere. Componiamo e costruiamo dei brani ma il tutto prende davvero forma quando  decidiamo di registrare. In modo spontaneo, a tratti quasi inconsapevole, esce un mood piuttosto che un altro. C’è da dire che dopo il primo disco non siamo subito passati a pensare al secondo, pertanto le varie esperienze, singole e in gruppo, unite alla nostra voglia di lavorare continuamente su nuovi stimoli, ci ha portato in maniera del tutto naturale a prendere un percorso differente rispetto al precedente.

Photo by Emilia DeLe © Soriansky Studio

Cerchiamo sempre di fare qualcosa che risulti nuovo ed entusiasmante per noi.

Da illustratrice non posso non chiedervi il significato del gorilla sulla copertina di “Mat”…

Marcello: Arriva da un sogno che feci io, sognai proprio un gorilla in un contesto del tutto immaginario che urlava “Mat” quasi a voler rimarcare con forza il nome del gruppo in quel determinato momento storico. Ermanno e Francesco disegnarono la bozza che poi fu concretizzata dal grafico. Questo per dirti che ci piace pensare e curare il nostro lavoro a 360 gradi, in ogni dettaglio. Dietro ad ogni scelta c’è un pensiero, un concetto, un’immagine precisa. La musica scorre spontaneamente ma poi il tutto viene curato da noi con una conduzione quasi cinematografica.

Avete un aneddoto o un “dietro alle quinte” da raccontarci riguardo ad uno dei vostri brani o dei vostri concerti?

Ermanno: Assolutamente sì. Il brano è “7 agosto”. Era il 2009 e Marcello si trovava a Fabriano per condurre un seminario, mentre io e Francesco l’avremmo raggiunto solo in serata per concludere con il concerto. La sera iniziammo a suonare e arrivati a questo brano, che ancora non aveva nome, ad un determinato momento tutto il locale iniziò a cantare all’unisono il tema. È stata un’emozione incredibile! per me e Francesco ma anche per Marcello, che aveva organizzato tutto a nostra insaputa durante il seminario e che non immaginava che questa cosa avrebbe contagiato e coinvolto anche tutto il resto del pubblico. Ancora oggi se ci ripenso ricordo la commozione di quel momento. E proprio quella sera è nata l’idea del coro di Hermanos e ovviamente il titolo del pezzo.

Su cosa state lavorando in questo periodo?

Francesco: Ci stiamo concentrando su un album che sarà particolarmente collettivo, questa volta anche dal punto di vista compositivo, dato che ci saranno scritture di tutti e tre. Attualmente ci stiamo concentrando sull’interiorizzare il più possibile questi nuovi brani, che anche questa volta si stanno delineando in modo molto naturale, passo dopo passo, in un flusso costante. La naturalezza è il nucleo fondamentale di tutto quello che abbiamo fatto fin’ora.

Il brano che più avete a cuore?

Marcello: Allora, Francesco dice Hermanos, Ermanno dice Time sempre dal primo album…che sono i brani che poeticamente non ci stanchiamo mai di suonare a distanza di dieci anni. Io per differenziarmi ti dico Canzone per Antonello da “Mat” che a livello concettuale mi ha sempre affascinato molto, perchè per come è stato interpretato mi fa pensare ad un quadro di Picasso.

Ermanno: Ci tengo molto a sottolineare quanto per noi sia bello e stimolante continuare a suonare brani che abbiamo inciso dieci anni fa. Solitamente i gruppi cercano sempre, giustamente, di proporre i brani nuovi, però nel momento in cui ci si addentra nel tentativo di trovare soluzioni diverse e ci si spinge a scavare nel profondo di un pezzo possono uscire emozioni totalmente nuove. Risuonare un brano non è fonte di noia o stanchezza ma stimolo a trovare linguaggi nuovi partendo dallo stesso materiale.

Vi saluto chiedendovi la data di un vostro prossimo concerto.

Francesco: Ah ne abbiamo uno fantastico: 31 dicembre, Orvieto, all’Umbria Jazz Festival, Capodanno con il Mat!

Cogliamo l’occasione per invitare tutte le persone che seguono Radio Noventa!

Photo by Emilia DeLe © Soriansky Studio

Grazie a Marcello Allulli, Francesco Diodati ed Ermanno Baron, trovate qui di seguito i link per non perdervi tutte le loro prossime date e novità.

Intervista e illustrazione di Federica Fred Bortoluzzi

www.marcelloallulli.com

Facebook: MAT Allulli Diodati Baron Trio

MAT Allulli Diodati Baron – Live @ Argo16 / January 2018

2 Replies to “Mat – Allulli Diodati Baron Trio. Un trio, 3 leader”

  1. Avatar Luciano Bortoluzzi ha detto:

    Inervista molto bella, si sente la passione per la musica e il piacere di suonarla insieme. Viene senz’altro voglia di ascoltare questi 3 musicisti!

Scrivi un commento

CARICO...
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: