Più Italia nei Videogames

Fabio Ranghieroby:

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Riportare (quasi) fedelmente luoghi reali – città più o meno famose – nei videogiochi è da sempre una sfida ed un piacere per i programmatori. L’Italia e le sue città storiche non è stata evitata, molti di noi ricorderanno la Venezia di “Tomb Rider II”, o la Monteriggioni di “Assassin’s Creed II”, anche “il regno dei fornelli” del recente “Super Mario Odyssey” è un omaggio alla cucina italiana e a Pompei (almeno così fanno pensare le strutture).

Ad incentivare ed aiutare la presenza di città o luoghi italiani è attiva – dal 2016 – l’Associazione Culturale IVIPRO. Ideata da Andrea Dresseno (di origini noventane!) l’Associazione ha lo scopo di mettere in contatto gli sviluppatori intenzionati a rappresentare luoghi italiani con le amministrazioni locali, ma questo viene ben descritto sul sito:

L’Italian Videogame Program si pone come progetto trasversale in comunicazione con le realtà che operano sul territorio. L’obiettivo è valorizzare il materiale già prodotto, la mappatura preesistente, e valutarne il potenziale videoludico; allo stesso tempo, arricchire la mappatura del territorio con dati inediti e maggiormente adatti ai mondi virtuali: architetture interessanti e videoludicamente scenografiche, situazioni urbanistiche ottimali per mondi open world, città e luoghi particolarmente evocativi per il target di riferimento.

L’Associazione è presente sul web con un sito interessantissimo che presenta – fra le altre cose – un elenco di videogiochi “a tema Italia” continuamente aggiornato: potete visitarlo direttamente cliccando qui.

In una recente intervista apparsa su Motherboard Andrea (che è anche il responsabile dell’Archivio Videoludico con sede a Bologna) ha dichiarato:

“Abbiamo notato che finora c’è stata una certa stereotipizzazione nell’uso dell’Italia nei videogiochi, crediamo che si debba lavorare per sfatare questi stereotipi, per valorizzare percorsi meno noti e meno battuti come i piccoli borghi o quelle regioni che sono meno al centro dell’immaginario collettivo. […] Non si tratta solo di far crescere il turismo, ma di differenziarlo. Non vogliamo solo condurre i videogiocatori abituali a scoprire i luoghi giocati ma anche avvicinare ai videogiochi nuove fasce di pubblico mosse dalla curiosità verso storie a loro vicine.”

Uno dei primi videogiochi che ha approfittato dell’aiuto di IVIPRO è “The Hand of Glory” ambientato nel borgo di San Leo ed è patrocinato dal Comune stesso.

Radio Noventa osserverà da vicino IVIPRO e cercherà di portare qualche sviluppatore al prossimo Noventa Comics!

 

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