¡POP CORN! & Aladdin

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Fabio Sossellaby:

TITOLO DEL FILM: ALADDIN
ATTORI PRINCIPALI: WILL SMITH, MENA MASSOUD, NAOMI SCOTT
ANNO DI USCITA NELLE TV ITALIANE: 2019
GENERE: AVVENTURA, MUSICALE

TRAMA                                    

Il protagonista è Aladdin, un ragazzo che per procurarsi da vivere, ricorre a piccoli furti nel mercato della città di Agrabah insieme alla sua inseparabile scimmietta Abu. Intanto dentro le mura del palazzo la figlia del sultano non si decide a prendere marito, nonostante sia corteggiata dai più ricchi principi d’Oriente e di nascosto scappa dal palazzo, per intrufolarsi fra la gente del villaggio, all’interno del mercato. Qui viene vista da Aladdin, che rimane incantato da quella bellissima visione, e tenterà di conquistarla intrufolandosi a palazzo. Jafar, scoperto il giovane, lo convincerà ad entrare nella caverna dei Tesori per prendere la Lampada dei Genio, con la promessa che poi lo avrebbe aiutato a conquistare la principessa; tuttavia lo esorta a prendere soltanto la lampada, senza toccare gli alri tesori. Nonostante Aladdin si veda circondato da mille tesori, prende soltanto la vecchia lampada, non si può dire lo stesso della scimmietta Abu, che non resiste alla tentazione di toccare una pietra preziosa. A questo punto un enorme boato fa tremare la caverna e tutto il tesoro viene sommerso dalla lava incandescente. Per fortuna Aladdin e Abu vengono salvati da un tappeto magico. Qui entriamo in contatto per la prima volta con il nostro amico Genio, che spiegherà le regole ad Aladdin e lo aiuterà (grazie ad un piccolo inganno) ad uscire dalla Caverna. Il primo desiderio di Aladdin sarà quello di diventare un principe cosi da poter sposare la principessa. Sembra andare tutto bene finche Jafar non scopre che Aladdin è in possesso della lampada; tenterà di ucciderlo (qui sarà salvato dal secondo desiderio) e poi, in seguito, riuscirà a rubargliela potendo dunque esprimere il desiderio di diventare il sultano di Agrabah e come secondo quello di diventare il più potente mago della terra. Suo malgrado il genio è costretto ad esaudire i desideri del Visir. Aladdin sfida Jafar a trasformarsi in un mago ancora più potente del Genio della lampada. Jafar esprime così il suo terzo desiderio, trasformandosi egli stesso in un Genio, con tutti i suoi poteri, ma anche imprigionandosi dentro una lampada. Ora che il nemico è stato sconfitto, Aladdin deve esprimere il suo terzo desiderio, che come promesso è quello di liberare il Genio. Per Aladdin e Jasmine ci sarà il lieto fine.

 

GIUDIZIO PERSONALE

Fin da quando è uscito il trailer di questo film il mio desiderio è stato quello di andarlo a vedere in quanto Aladdin è uno dei mie cartoni preferiti. Le mie aspettative erano,dunque,molto elevate. La trama rispecchia quella del cartone anche se con alcune modifiche che, se da una parte hanno contribuito a renderla più fluida, dall’altra l’hanno un po’ rovinata. Ad esempio mentre nel cartone Jafar si trasforma in un vecchietto per convincere Aladdin ad entrare nella caverna dei tesori, nel film si presenta così com’è facendo semplicemente leva sui sentimenti del giovane e promettendogli l’amore di Jasime in cambio della lampada. Le canzoni, cuore pulsante di ogni film Disney, sono per lo più fedeli a quelle del cartone, ma anche qui notiamo qualche modifica in quanto alcune sono state tagliate mentre altre sono state aggiunte. Nelle nuove canzoni che,a mio avviso, stonano in confronto alle vecchie, notiamo enormemente l’impronta moderna. Trattano, infatti, temi attuali che,se anche non sbagliati, rimarcano la distanza temporale tra l’uscita del cartone e del film. L’interpretazione dei personaggi è buona, discreti Aladdin e Jasmine, molto buono il genio, interpretato da Will Smith. Devo essere sincero, il genio è in assoluto il mio personaggio preferito e avevo paura questo film me lo avrebbe rovinato, ma dopo averlo visto non posso che ritenermi soddisfatto di come è stato fatto. A non convincermi sono stati Jafar e Iago che rispetto al cartone risultano essere molto meno malvagi. Iago è un semplice pappagallo che si limita a ripetere parole e ad ubbidire al suo padrone,mentre Jafar, che nel cartone è mosso da un’irrefrenabile sete di potere, nel film e spinto da un semplice desiderio di vendetta nei confronti del sultano, di Jasmine e di Aladdin che gli ha sottratto la lampada.

In definitiva, nonostante le mie aspettative siano state solo in parte ripagate, non mi sento di bocciarlo.

PROMOSSO!  

 

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