¡POP CORN! & Birds of Prey

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Fabio Sossellaby:

TITOLO DEL FILM: BIRDS OF PREY
ATTORI PRINCIPALI: MARGOT ROBBIE, HELENA BERTINELLI, EWAN MCGREGOR, MATTHEW WILLIG, ROSIE PEREZ
ANNO DI USCITA NELLE SALE ITALIANE: 2020
DURATA: 109 MINUTI
GENERE: AZIONE, FANTASTICO, AVVENTURA
REGIA: CATHY YAN

TRAMA

Il film è ambientato quattro anni dopo gli eventi accaduti in Suicide Squad. Conclusa la storia col suo amato Joker, Harley Quinn cerca di superare la rottura un po come farebbe ogni donna e un po’ a modo suo: ovvero annegando i dispiaceri in cibo spazzatura, abusando dell’alcool e cercando qualche brivido scoppiettante. Una volta messo un cerotto sul cuore spezzato, si ritrova a Gotham per la prima volta sola e non più protetta dal suo amato Mister J. Purtroppo, il suo passato sentimentale le ha procurato non pochi nemici e la nuova Harley è perseguitata da un sacco di gente che vuole farla fuori; primo tra tutti il temibile Re del crimine, Black Mask.
Mentre cerca di restare tutta intera, l’ex fidanzata di Joker incontra altre tre supereroine, sono: Black Canary, il cui vero nome è Dinah Lance, dotata di un potente urlo ultrasonico; Huntress, ovvero Helena Bertinelli, un’eccellente combattente discendente da una famiglia mafiosa italo-americana; infine, l’agente di polizia Renee Montoya. Ma cosa accomuna queste ragazze apparentemente cosi diverse? Ebbene Black Mask dà la caccia a ognuna di loro. Ed è ecco che Harley Quinn ha una delle sue fantasmagoriche idee: perché non fare squadra tutte insieme e sconfiggere il cattivone?
Nonostante il resto della ciurma sia in disaccordo, quando anche la vita della giovanissima Cassandra Cain viene minacciata dal re del crimine, le tre donne decidono di unirsi ad Harley.
Nascono così le Birds of Prey, un team di vigilanti tutto al femminile, che sembra essere anche un’ottima cura post rottura per la Quinn che ha perso il suo King J.
Riusciranno queste combattenti guidate da un “Arlecchino” a sconfiggere il perfido Black Mask?

 

GIUDIZIO PERSONALE

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, è un viaggio psichedelico al femminile, sovraccarico di colori, parole, spari, calci, pugni e di quei rumori che fanno le mazze quando spaccano le facce. I volumi sono alti, decisamente molto alti. La colonna sonora non si riduce a semplice contorno anzi l’intento di tutti i brani (eseguiti ESCLUSIVAMENTE da donne) è quello di sprigionare adrenalina e mettere in risalto la natura rock del film.
La trama si mostra ambiziosa, punta a coprire passato e presente di tutti personaggi, senza mai perdere il punto di vista di Harley Quinn che all’occasione si fa voce narrante.
Guardando il film sai di essere dentro il mondo dei fumetti DC Comics, eppure la protagonista rivela una insana vena di incontrollabile follia, per la sua vitalità e come si gode la vita.
Ed è proprio lei, Margot Robbie, la nostra Harley Quinn, ad emergere su tutti in Birds of Prey che ha l’ambizione di imitare l’irriverenza di Deadpool, sapendo però di non poter arrivare a quel livello; e John Wick nelle movimentate scene d’azione.
Il film è una dichiarazione del potere femminile e della sua imbattibilità quando cinque donne insieme smettono di discutere e iniziano a collaborare. Quel misogino di Black Mask non può andare molto lontano e, per quanto sia bravo il suo interprete Ewan McGregor, un attore con uno sguardo più assassino avrebbe animato meglio il personaggio.
Ci sono momenti in cui tutto sembra vacillare, ma alla fine la presenza di Margot Robbie è il magnete che esercita la forza attrattiva per tenere tutto compatto. L’attrice è talmente carismatica da rendere realistica la sua interpretazione caricaturale, in un insieme di variabili emotive e schizofreniche.
Se fosse calata lei, il film sarebbe imploso, per fortuna non è accaduto.

 

VOTO: 7 e mezzo!

 

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