¡POP CORN! & X-Men

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Fabio Sossellaby:

TITOLO DEL FILM: X-MEN
ATTORI PRINCIPALI: HALLE BERRY, HUGH JACKMAN,  IAN MCKELLEN, PATRICK STEWART
ANNO DI USCITA NELLE TV ITALIANE: 2000
GENERE: FANTASCIENZA

TRAMA                                    

Il film inizia con la prima apparizione di Erik (Magneto) quando ancora era bambino e sitrovava in un campo di concentrazione in Polonia nel 1944, dove, mentre viene separato violentemente dalla sua famiglia, si manifestano per la prima volta i suoi poteri. Circa sessanta anni dopo a Washington, durante un congresso, il senatore Kelly cerca di far passare la legge sulla “Registrazione dei mutanti”, facendo notare quanto questi siano pericolosi per la civiltà potendo rimanere nascosti, e, in questo, la popolazione sembra sostenerlo.Anche Erik Lehnsherr è presente al congresso e viene avvicinato dal professor Charles Xavier (Professor X), che scopriamo essere un vecchio amico dell’ormai anziano Erik Lehnsherr che spiega a Xavier che prima o poi ci sarà una guerra tra mutanti ed esseri umani, ma lui, riuscito a sopravvivere agli orrori dei campi di concentramento, teme che possa accadere una situazione analoga. Da qui la trama si sviluppa nell’eterno conflitto tra ciò che è etico e ciò che non lo è. Da una parte Magneto e i “mutanti cattivi” che spingono per la guerra, instaurando un regime di terrore, dall’altra Xavier e i “mutanti buoni” (qui incontreremo anche Wolverine) che cercano una mediazione con gli esseri umani, e, sopratutto, di sventare la ormai prossima guerra.

…come finirà?

 

GIUDIZIO PERSONALE

In attesa di andare a vedere il nuovo capitolo della saga (X-men: Dark Phoenix) non potevo che recensire il film che ha portato sul grande schermo i Mutanti della Marvel; interpretati magistralmente da un grande (o che diventerà grande) cast, Hugh Jackman e Halle Berry su tutti. In questo film abbiamo la fortuna di incontrare per la prima volta “miti” come Wolverine, Professor X, Ciclope e Magneto. La trama aveva delle enormi potenzialità ( stiamo parlando di mutanti con poteri e storie uniche!!) ma il regista non ha saputo fare altro che giocare sull’ambiguità etica; sulla difficoltà a distinguere ciò che è bene da ciò che è male; sopratutto nell’ambito delle mutazioni. Forse in totale stile americano (oggi potremmo dire anche italiano) la storia si riduce a una forma di razzismo verso il diverso (poco importa se in questo caso il diverso possa distruggere gli esseri umani) e a due mutanti (Magneto e Xavier) che risultano essere due facce della stessa medaglia, con uno che cerca di comprendere gli esseri umani, e l’altro che li vuole sottometere tramite una guerra. Onestamente tutto ciò mi sembra un po poco vista la caratura dei personaggi. Gli effetti speciali sono di grande qualità, visto e considerato che  parliamo dell’anno 2000; tanto da farne decisamente da padroni, oserei dire anhe “fin troppo da padroni”, infatti riescono a mettere in secondo piano aspetti ben più importanti (o che lo avrebbero dovuto essere) come le caratteristiche dei vari personaggi (far passare Wolverine da semplice animale smemorato mi sembra riduttivo) e , sopratutto, la trama che, come gia detto, trovo abbastanza banale e lacunosa. Personalmente credo che il regista avesse tra le mani una macchina con le pretazioni di una Ferrari, ma che abbia deciso di guidarla come se fosse una Golf, che, senza nulla togliere, è decisamente inferiore alla prima. In conlusione ritengo X-Men un buon film, un buon inizio, ma, considerando cosa si è riusciti a fare con i successivi (trama e coinvolgimento su tutto) rimane forse uno dei peggiori. Le potenzialità erano sconfinate, le possibilità moltissime…ne è uscito semplicemente un “buon film”.

Il regista Singer era forse troppo giovane e inesperto per osare di più? A voi l’ardua sentenza.

BOCCIATO! 

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