Red Dead Redemption 2: Rockstar ci riporta nel selvaggio West

Luca Iannoneby:

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L’azienda statunitense famosa per la creazione di videogiochi del calibro di GTA e Max Payne colpisce ancora con un titolo che vi terrà incollati allo schermo della vostra TV per parecchie ore e che entrerà di sicuro nella storia videoludica del suo genere.
Red Dead Redemption 2 è un videogioco action-adventure-open world. Si tratta del prequel di Red Dead Redemption (2010) ed è il terzo capitolo della saga di videogiochi Red Dead, cominciata nel 2004 con Red Dead Revolver.
Dopo averlo provato e giocato per un buon 50% posso concludere che Red Dead Redemption 2 è un mix di profondità, emozioni e realtà, e racchiude in sé la capacità di trasmettere sensazioni come non avevo mai visto in nessun gioco fino ad oggi.
Prende tutto quello che più di positivo hanno i videogiochi open world e ne trasforma tutte le regole e le dinamiche in modo da far provare vere sensazioni a chi lo gioca, ci sono momenti di tristezza, rabbia e gioia, il tutto accentuato soprattutto dal fatto che la libertà che ci regala mentre ci muoviamo per la mappa, ci fa immedesimare al 100% con il protagonista e i personaggi secondari, facendoci distaccare dalla realtà per delle ore e trasportandoci agli ultimi battiti di un vecchio west destinato a sparire, in modo completo.
Ci troviamo insomma di fronte ad un estratto dello stile di vita americano alla fine del diciannovesimo secolo; un paragrafo che, comunemente, tra i banchi di scuola chiamiamo “storia”.
Ricordo a tutti che Il titolo è uscito il 26 ottobre 2018 e che nella prima settimana di uscita sono state stimate 17 milioni di copie vendute tra le copie fisiche del gioco e quelle digitali. Per tutte le informazioni vi rimando al sito web Rockstar Games.

Non posso fare altro che consigliarvi immediatamente l’acquisto.

 

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