The Dark Side of the Moon

BlogScienza

Enrico Martinelloby:

Mille e più sono le leggende legate alla faccia oscura della luna, che ha sempre affascinato artisti e amanti del mistero ( tra tutti spicca l’omonimo album dei Pink Floyd). 

Ma esiste davvero?

Facciamo aiutare dalla scienza per fare chiarezza.

La Luna ha una faccia nascosta, questo grazie al fenomeno della rotazione sincrona. In pratica il periodo di rotazione (il tempo impiegato per compiere un’intera rotazione attorno al proprio asse) e il periodo di rivoluzione ( il tempo impiegato per completare un’orbita attorno alla Terra) coincidono.

La prima immagine del lato nascosto è arrivata il 10 Ottobre 1959 grazie alla cosmonave sovietica Luna 3.

A seguire le varie missioni del programma Apollo portarono fino all’allunaggio dei primi esseri viventi nel 1969.

 L’esplorazione della parte nascosta, però, era molto complicata, infatti nessun apparecchio che si trovava in quella metà poteva comunicare direttamente con la Terra… Fino ad oggi.
Nel 50esimo anniversario dell’Apollo 11, la sonda cinese Chang’e-4 è arrivata sul lato nascosto della Luna. Con lei molti strumenti, tra i quali diverse apparecchiature fotografiche, un piccolo rover per esplorare l’area di atterraggio, uno spettrometro per lo studio della composizione chimica delle rocce e un piccolo trapano per l’analisi del suolo lunare. Inoltre, a bordo del lander, c’è un sistema per condurre semplici studi radioastronomici a bassa frequenza dalla superficie lunare (quindi non disturbati dai “rumori” radio prodotti dall’uomo).

Tutte le informazioni raccolte verranno inviate alla terra grazie a un satellite che orbita attorno alla Luna.

 

Prima immagine della sonda dopo l’allunaggio

Intanto aspettiamo… con della buona musica.

 

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